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Bere più acqua fa bene all’emicrania? Disidratazione ed emicrania

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Uno degli scopi di questo blog è di parlare dei rimedi che vengono impiegati dai pazienti per affrontare il loro mal di testa: questi mezzi si diffondono a velocità impressionante grazie a Internet ed è importante distinguere ciò che c’è di buono dal resto.  Allora parliamo prima di tutto di acquaidratazione; semplice come bere un bicchier d’acqua si potrebbe dire ma con lo svantaggio che delle cose più semplici spesso non si parla perchè meno redditizie.

Ho scoperto navigando in Internet un trucco-terapia che è utilizzato sia dai pazienti emicranici che dai pazienti con cefalea a grappolo: consiste nel bere acqua o idratarsi. Questa forma di terapia anche se non è ancora stata indagata bene dal mondo medico sembra avere delle basi razionali e si è sviluppata attraverso la sperimentazione di “volontari” che descrivono la loro esperienza.

Il rapporto tra disidratazione ed emicrania è stato stranamente poco studiato in ambito medico e solo nel 2004 è apparso uno studio che per la prima volta evidenzia come la disidratazione sia spesso, fino a un terzo dei casi, il fattore che scatena l’emicrania (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14979888; http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15953311). Però dopo queste osservazioni iniziali nessuno ha approfondito l’argomento.

water

water by philipp.eibl, flickr cc

Lo spunto iniziale è stato fornito dalle osservazioni comparse sui siti americani dedicati alla salute da parte di pazienti che hanno utilizzato bevande sportive reidratanti per combattere l’emicrania. Queste bibite hanno la caratteristica di contenere oltre all’acqua elettroliti e zuccheri, e sono utili a chi disperde molti liquidi facendo sport. In sintesi si afferma che bere un paio di bicchieri di una bevanda idrosalina all’inizio dell’attacco o sorseggiarla quando l’attacco è in corso serve in alcuni casi a farlo cessare. Questa soluzione è stata sperimentata probabilmente per caso e poi si è diffusa su Internet: i commenti di chi l’ha provata indicano che in alcuni casi funziona anche se nessuno finora ha stabilito la percentuale di successo. La reidratazione con acqua o con bibite idrosaline sembra quindi una possibile alternativa che evita il ricorso ai farmaci analgesici. Ma quando ci si può attendere la scomparsa del mal di testa con un sistema così semplice e perchè funziona?

La risposta più probabile è che l’assunzione di bevande contenenti elettroliti sia utile nel trattare gli attacchi di emicrania scatenati dalla disidratazione. Ma si può arrivare ad essere così disidratati da avere persino mal di testa? Un luogo comune da sfatare è che la disidratazione provochi automaticamente la sete. Invece la sensazione di sete presenta molte variazioni da un individuo all’altro e molti non la avvertono e devono invece “ricordarsi” di bere. Sono questi che più facilmente vanno incontro alla disidratazione. Inoltre molte delle  situazioni che scatenano l’attacco di emicrania dipendono da disidratazione o per eccessiva sudorazione (attività sportiva, calore, esposizione al sole, febbre) o per ridotta introduzione di liquidi (si pensi soprattutto agli attacchi che compaiono durante il sonno; quante persone hanno caldo di notte e si svegliano con la bocca secca?). Ricordiamo poi che durante l’attacco di emicrania la nausea impedisce di bere e l’eventuale vomito aggrava la carenza di liquidi nell’organismo. Il trattamento in Pronto Soccorso dell’attacco emicranico comprende l’infusione di liquidi per questo motivo (vedi emicrania e magnesio).

Conviene quindi ai pazienti emicranici fare attenzione se bevono normalmente in quantità sufficiente; in caso contrario la disidratazione è un possibile fattore scatenante dei loro attacchi. In questo caso è necessario bere quotidianamente  (almeno 6 – 8 bicchieri di acqua) e provare ad assumere più liquidi quando si sente che sta iniziando l’attacco di emicrania. Credo che l’effetto positivo descritto con le bevande sportive sia dovuto al fatto che reidratano più rapidamente dell’acqua contenendo anche sali di sodio e potassio. Ovviamente bisogna ricordare che oltre ai sali queste bibite contengono una modesta quantità di zuccheri e hanno un contenuto calorico.

A parte sarà invece descritta l’esperienza dei pazienti con cefalea a grappolo (cluster headache) che hanno sperimentato e poi descritto la terapia dell’acqua.

Scrivete le vostre esperienze…

Autore: Dr. Domenico Piazza

Autore: Domenico Piazza

Medico, specialista in neurologia, esperto in agopuntura e omeopatia Dipendente dell'ASLTO2 Torino Nord , Ospedale San Giovanni Bosco, Piazza del Donatore di Sangue 3, 10154 Torino Responsabile dell'ambulatorio delle Cefalee e dell'Ambulatorio di Agopuntura Tel. 3358077781

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  5. Buongiorno,ho letto con particolare interesse del dr Piazza poiche’mi riguarda personalmente.soffro di emicrania da sport con conseguente appannamento vista ed emistasi dopo un forse eccessivo sforzo fisico..durante l’attivita’fisica bevo due tre litri di acqua con potassio e magnesio a quantita’elevate poiche’ mi permettono di attenuare lo stress e a volte di cessare l’annebbiamento della vista emicrania ed emistasi..a volte non e’ sufficiente e non serve bere poiche’ l’affaticamento e’ troppo e lo stadio del problema e’gia’avanzato che qualsiasi cosa ingerisco la emetto nel breve..fiducioso di un vs riscontro porgo distinti saluti

    • Non ho capito cosa intende per emistasi. Comunque mi pare di capire che è già stata fatta una diagnosi di emicrania da parte di un medico, cosa ancora più importante quando è lo sforzo fisico che scatena la cefalea. Va bene l’idratazione e mi riferisce che alcune volte funziona altre volte no. E’ chiaro che quando lo sforzo è eccessivo non c’è terapia che tenga: la prevenzione vera in questo caso è rinunciare agli sforzi estremi. Nello stile di vita dell’emicranico gli eccessi non fanno mai bene, nè le variazioni improvvise delle abitudini. L’attività fisica moderata fatta in modo regolare previene l’emicrania, gli sforzi eccessivi la possono scatenare.
      Cordiali saluti

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